Le prove per il live de “La città vicino alla luna” procedono. Dopo alcuni momenti robotici ma analogici, un abbozzo de “La notte che non viene” e “Bandito”. La band si sta rodando e porta un nome adeguato, “I professionisti”. Purtroppo non potete vedere l’impersonation di Steven Adler di Chiocciolini perché lo copro con la panza. Ma per compensare, nella scaletta ci sarà qualche sorpresina, anche se ancora non so quali!
L’intenzione di questo post è di rassicurare tutti quelli che mi chiedono se sono muorto nel terremoto di Lipari o se sono stato urticato da qualche medusa canaglia, nulla di tutto ciò è capitato ma se evitate di immaginare altre disgrazie è meglio, intanto saluti dall’ombra del mio nuovo venticinque metri!
Il presente Wordle per ringraziare con le parole che mi mancano tutti quelli che hanno acquistato e ascoltato “La città vicino alla luna” – che sono tanti di più di quanto pensavo e in crescita! Per chi è a Roma a ottobre, questo è un invito automatico alla presentazione dell’album al Lanificio 159 (la data è in definizione). Per chi non è a Roma, i mesi dell’autunno dovrebbero riservare qualche sorpresa, più o meno sgradevole a seconda dei bioritmi del momento!
Quattordici sette duemiladieci, l’album è questo qua sopra! Dopo le beta e le release candidate, questa è la versione 1.0 ed è naturalmente freeware. Com’è ovvio visto che nulla=tutto, potete anche pagarlo e in questo caso il prezzo è di mille euro senza decimali. Oltre a riprovare l’antico brivido dimenticato di sborsare per qualcosa che si può trovare facilmente gratis, in questo modo sottoscrivete un contratto a scadenza sine die che vi garantisce, a vita, ogni futuro altro album-ep-download del vostro artista del momento, che crescerà grazie al vostro ingente sforzo economico. Naturalmente, avrete accesso a tutti i concerti del medesimo per voi + un’altra persona, per sempre e in ogni luogo, anche se non ne vorrete sapere più. Et eventualmente anche qualcosa dal frigobar. Certamente i numeretti nel contocorrente fanno bene a un organo basilare dei nostri corpi fisici contemporanei. Ma anche se volete solo ascoltare La città vicino alla luna interamente o anche mezzo e saltellando, avrete comunque toccato un punto vitale. Buon album a tutti!
Co chesta bellimmaccine di Napule vista da ncopp o Corso (che non si vede perché con l’iPad è impossibile usare il plugin per embeddare la sfaccimm delle foto, la metto aropp’) vorrei ringraziare a tutti quelli che in questi ciorni si hanno preso il disturbo di ascoltare ‘Al tempo degli schiavi’ e ‘Ricchi contro poveri’ e hanno poi espresso parole gentili o insulti come ‘si na chiavica’! Entrambi i tipi di considerazioni sono state considerate, quelle del primo tipo anche apprezzate, quelle del secondo ci hanno permesso di rispontere con un vafangulovà che però è in parte originato dal grande caldo di cui parlano tutti i teleggiurnali!
Appuntamento a fine mese con la data zero con la stupenda band dei Professionisti, poco prima con l’album, mentre il secondo già acquista forma – a cui potete contribuire acquistando a vostra volta il primo!
E’ estate ma siamo in un mare di asfalto con WordPress per iPad che funziona una chiavica, anche se scrivere da Safari è possibile seppure con le accentate rimediate. Intanto la Banda dei Professionisti è segregata in sala prove per preparare i primi live, debutto quasi sicuramente entro luglio. Ci saranno pezzi di Scisso e disordinato e diversi brani da La città…, e qualche altra cosa. Naturalmente non sappiamo ancora se sarà proprio così!
Il singolone per annunciare l’uscita di “La città vicino alla luna”. Se lo ascoltate e lasciate un commento che un comitato opportunamente selezionato riterrà piacevole e allisciante, potreste imbertarvi un download code per “Al tempo degli schiavi”!
Queste pochissime righette vengono vergate dall’iPod in un pub molto ben tenuto di Helsinki, in una breve pausa dai tanti imbroduttivi imbegni tra cui la finalizzazione finalizzante de La città vicino alla luna – che però nonostante le remate contrarie operate dal suo stesso autore è quasi finito e verrà rilasciato entro giugno.
E’ già quasi tutto ascoltabile qui – mancano due brani al momento in fase di mix. Se qualcuno ne desiderasse una copia, può scaricarla piratamente.
Il vostro amichevole amico Tony Utti è al momento impegnato a fare il fico con un inutile ma piacevole iPad, un oggetto nato per vendere contenuti che non verranno certamente da me acquistati e che tuttavia è indubbiamente assai divertente utilizzare per darsi un tono. E giusto a proposito di toni, mancano appena quelli definitivi di “Eclisse di Venere” e poi “La città vicino alla luna” potrà essere finalmente licenziato, nell’unica accezione buona che questa parola prevede. A molto ptesto.
Banda radunata, prova uno, pezzi La notte che non viene, Gl’impresentabili e Al tempo degli schiavi. Formazione: Andrea Pozzi (invisibile) al basso, Emiliano Chiocciolini ai polistrumenti (acustica, synth, mac, cori), Paolo Strina (chitarra), Ivano Grimani (batteria). Sono tutti molto belli, a dispetto di ciò che si dice in giro.
Queste le prime disoneste sessioni, in cui la cosa peggiore è l’intonazione del titolare del presente Bloc mentre dovevano essere loro a non sapere i pezzi. Ecco alcune riprese “raw” senza trucco alcuno di questo giro di perlustrazione in direzione opposta a dove indica il dio della musica.